La legge 107/2015, nella prospettiva di una piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, richiede ad ogni scuola di elaborare il Piano triennale dell’offerta formativa che contenga tutte le scelte curricolari, di organizzazione, di gestione delle risorse umane, ivi compresa la progettazione delle azioni formative per il personale in servizio, sia docente che amministrativo e ausiliario. Il Miur con il Decreto n. 797/2016 ha adottato il Piano nazionale di formazione del personale docente per gli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/19, in attuazione del comma 124 della legge n. 107/2015, che ha reso la formazione del personale docente obbligatoria, permanente e strutturale. Il decreto è stato preceduto dalla nota n. 2915 del 15/09/2016, che ha fornito “Prime indicazioni per la progettazione delle attività di formazione destinate al personale scolastico”, ed è stato seguito dalla nota n. 3373  del 01/12/2016, che ha fornito “Indicazioni per un efficace utilizzo delle risorse assegnate alle scuole polo, per lo sviluppo dei piani formativi delle istituzioni scolastiche negli ambiti territoriali”. La formazione in servizio, pertanto, ai sensi della nuova legge è definita “obbligatoria, permanente e strutturale”, funzionalmente connessa all’esercizio professionale specifico e tale da rappresentare un fattore decisivo per la qualificazione dell’Istituzione scolastica e per la crescita professionale del personale stesso.

Il Piano Nazionale di Formazione si articola in nove macro-aree “che rappresentano l’intelaiatura entro la quale le scuole o le reti di scuole, coinvolgendo i propri docenti, potranno individuare percorsi formativi specifici e adatti alle esigenze di insegnanti e studenti” (“Note sul Piano…”), di seguito riportate:

Autonomia didattica e organizzativa;

Valutazione e miglioramento;

Didattica per competenze e innovazione metodologica;

Potenziamento della didattica delle lingue straniere;

Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;

Scuola e lavoro;

Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;

Inclusione e disabilità;

Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.

Il Piano formativo triennale che il Collegio dei Docenti ha sviluppato, come parte integrante del PTOF, in ragione e nel confronto attento con i documenti citati, il RAV dell’istituto, il Piano di Miglioramento dell’istituto e gli atti di indirizzo del dirigente scolastico, è finalizzato a creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del PTOF, adeguati alle esigenze formative del territorio, oltre che a dare corpo ad attività di confronto, di ricerca-azione e sperimentazione didattico-educativa coerenti con il profilo autonomo delle istituzioni scolastiche.

Esso costituisce una garanzia di coerenza e sistematicità degli interventi formativi, cardine del Piano di Miglioramento dell’istituto, in raccordo e in sinergia efficace con il programma di offerta di formazione che verrà elaborato dalla rete di ambito.

Nell’implementazione del Piano, strutturato secondo un’ampia opportunità di scelte e con due sole unità formative riservate a tutti i docenti di ogni ordine e grado, gli insegnanti saranno ampiamente coinvolti mediante il loro Piano di Sviluppo professionale, inserito nel Portfolio del docente, e articolato in tre aree:

1) Area delle competenze relative all’insegnamento (didattiche);

2) Area delle competenze relative alla partecipazione scolastica (organizzative);

3) Area delle competenze relative alla propria formazione (professionali).

Allegati